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Basta un attimo per ricordare la vita,
ma a volte non basta una vita per ricordare un attimo
(Jim Morrison
)


Quanti istanti attesi avrei da infilare, passo per passo, in questo spesso caotico disordine mentale! Ricerco sensazioni che non riesco a decifrare, o forse, spero solo di sbagliarmi e poi svegliarmi, e quindi, rifugiarmi in un attimo indefinito, che delicatamente trattengo tra le dita, per timore di vederlo svanire per sempre.

E’ solo un attimo interminabile che proietta la sua ostilità, che và decifrata e diluita in una conca di acqua calda, in cui riverso la mia irragionevole esistenza. E, nei giorni dolenti si addensano un cumulo di emozioni e di pensieri, che alleggeriscono e, annebbiano gli occhi umidi ed intriganti. E’ un attimo indecifrabile che diluisco nel liquido ondeggiante in cui mi intravedo nella notte dolente, quando l’anima transita nei volteggianti giorni che si svincolano tra di loro. Lenti ma anche rapidi, sono i sentieri polverosi che si dispiegano, e mi inghiottiscono nell’improvviso defluire della vita.

Quando il tempo definisce l’anima che le appartiene, e solo a tratti si rivela nell’attimo che la precede, per poi svanire nuovamente nell’attimo che ne consegue. Sicchè, il suo inquietante trattenersi è decisamente nell’assurda assenza che la investe.

Quando la lunga veglia della notte, cede il passo alla rinascente alba, di un tempo tramortito, e le luci, rimangono a lungo accese prima che si spengano.

(tratto dal libro "I singhiozzi del tempo" di Luigia Izzo)